martedì 19 gennaio 2016

Cuori e farfalle

E' sempre un piacere scoprire idee per abbellire gli spazi  o trovare quel “lavoro” nuovo da proporre ai bambini, soprattutto per chi come noi lavora nel settore e non vuole fossilizzarsi troppo sui soliti siti che propongono cose sempre uguali viste e riviste...
Per questo abbiamo deciso di condividere con voi le immagini luminose e delicate delle farfalle di carta, semplici e veramente carine, di questo sito giapponese http://klastyling.com e dei cuori di lana di www.hellowonderful.co siamo sicure che vi porteranno un po’ d'ispirazione in queste giornate invernali. Vi immaginiamo già con carta, colla e forbici ad abbellire una parete o una finestra del vostro nido, della vostra scuola o della camera di  vostro figlio piccolo o a preparare il “lavoro” con lana e cartoncino  per i bambini più grandi.  
La semplicità e la cura per i dettagli creano sempre un'armonia nello spazio rendendolo perfetto e bello da vivere. Raccomandiamo sempre, anche nei nostri corsi di formazione, di non sovraccaricare le aule di cose appese alle pareti e anche gli spazi, gli angoli gioco devono essere organizzati nei minimi dettagli e  tutto deve essere scelto con cura per assecondare i bisogni dei bambini.

Uno spazio ordinato, con la quantità giusta di attività e di materiali  permette di vivere più lentamente il tempo scuola e permette soprattutto di  contrastare il consumismo ed apprezzare la qualità e l'autenticità delle cose più che la quantità.


cuori di lana

cuori di lana - istruzioni

cuori di lana - istruzioni

cuori di lana - istruzioni

cuori di lana - istruzioni

cuori di lana - istruzioni




farfalle di carta

farfalle di carta

farfalle di carta




venerdì 1 gennaio 2016

Un regalo!

È arrivato un regalo per noi!! Il primo regalo per Materiali Poveri Giochi Ricchi. 

Cosa sarà? 


regalo

regalo

Eccolo!


regalo

Un carinissima tazza con il nostro LOGO!


Grazie! 

Come sapete ci piace offrire the e biscottini durante i nostri laboratori e quindi... 

questo regalo è veramente gradito. 


tazza con logo

tazza con logo

tazza con logo


Felice Anno Nuovo.  Un caro abbraccio a tutti voi
Alda & Fulvia




giovedì 10 dicembre 2015

Paura e rabbia in un libro bellissimo

Copertina del libro: Nel paese dei mostri selvatici
Nel nostro blog ogni tanto ci piace parlarvi di libri e questa volta abbiamo sentito il desiderio di parlarvi del libro più famoso di  Maurice Sendak: 
Il Paese dei mostri selvaggi. Il libro è considerato un classico dell’illustrazione per l’infanzia.  
I disegni sono molto belli e la storia è affascinante. Piace ai bambini e a tutti quelli che sanno ancora stupirsi e meravigliarsi. Come al solito cerchiamo, attraverso una ricerca approfondita di darvi il massimo delle informazioni possibili su questo libro.

Intanto vi diciamo che il titolo originale è: Where the wild things are (Dove sono le cose selvagge). Le “cose selvagge “ sono il “luogo”della rabbia e delle  paure dei bambini e forse anche degli adulti.
Ma iniziamo: Max, il bambino  protagonista di tutta la storia, è vestito da lupo ed è arrabbiato e ne ha fatte di tutti i colori.  La mamma gli urla «Cosa selvaggia!», lui le risponde «Ti mangio!»  a quel punto la mamma lo spedisce a letto senza cena. È così che nella sua camera inizia a crescere una foresta e tra gli alberi alti e fitti appare  il mare e una barchetta che servirà a Max per prendere il largo e giungere nel paese dei mostri selvaggi, un paese, appunto, dove vivono creature orribili pronte a sbranarlo ma  lui con il coraggio che lo contraddistingue e  piglio deciso, li domina con il suo sguardo e si proclama loro re. Ballano e festeggiano tutta la notte. Al giungere dell’alba Max è stanco e vuole tornare a casa, ha nostalgia e  ha fame. 

Con la barchetta torna a casa dove trova la cena ancora calda ad aspettarlo. La mamma lo ha già perdonato. Il libro usci nel 1963,  sappiamo che  Sendak ci lavorò quasi dieci anni  e quando il libro uscì non fu accolto con molti onori. Le critiche letterarie non furono delle migliori e spesso fu caldamente consigliato ai genitori di non leggerlo ai bambini. Sembra che Bruno Bettelheim, scrisse che le mamme non dovevano comprare quel libro, ma si dice in giro che non lo aveva letto e si era fatto consigliare da un critico suo amico. Ma ai bambini piaceva e nelle poche biblioteche dove era disponibile c’era la fila per leggerlo e chiederlo in prestito. 

Questo libro non ci parla del bene e del male ma entra in maniera approfondita nei meandri della nostra  mente e ci fa notare che a volte, tutti noi,  entriamo nel mondo d’inferno e ci soggiorniamo per un po’ ma si sa, dopo un forte temporale esce sempre il sole. In questo caso la storia è semplice, un bambino è arrabbiato e attraverso l’invenzione di un mondo fantastico esplora la sua paura, la vive fino in fondo e torna sapendo di essere accolto.

Bellissimo!




Ci potete seguire su Facebook  Materiali Poveri Giochi Ricchi 
e scrivere per informazioni: aldafulvia@gmail.com 

giovedì 26 novembre 2015

Libri sensoriali

I libri sensoriali  sono  per la loro natura oggetti materici. Esplorabili con le mani, osservabili con gli occhi, permettono una concentrazione di alto livello. Predispongono i bambini  ad una ricerca  più profonda delle cose, a ritmi più lenti rispetto all'immediatezza e alla velocità degli stimoli luminosi e visivi. L'ideazione di illustrazioni  o di oggetti da toccare risveglia l'interesse per i materiali che ci circondano, anche e soprattutto per quelli di scarto e di riciclo. Le sollecitazioni derivanti dai sensi cosiddetti minori, specialmente in una società come la nostra fortemente condizionata dal potere delle immagini, stimolano e sostengono la nascita di linguaggi nuovi. Questi libri permettono di utilizzare materiali diversi, combinati in modi semplici o complessi a seconda dell’età dei bambini a cui sono diretti. Aprire, chiudere, infilare, toccare risultano tutte attività indispensabili per i bambini. Sempre più gli adulti sono alla ricerca di attività e libri che rispondano all’esigenza esplorativa dei bambini noi di Materiali Poveri per Giochi Ricchi siamo tra quelli. 
Quindi, Vietato Non  Toccare!



libri sensoriali

libro sensoriale

libro sensoriale

libro sensoriale

libro sensoriale

libro sensoriale

libro sensoriale

libro sensoriale

mercoledì 11 novembre 2015

I laboratori di Alda Pisano e Fulvia Rizonico

Buongiorno a tutti,
è con molto piacere che scriviamo questo post.  Come forse sapete Materiali poveri per giochi ricchi è un blog, un'idea, un modo di pensare l'infanzia di due persone, Alda Pisano e Fulvia Rizonico, cioè noi.  Ci siamo conosciute qualche anno fa. Dieci?  Si, dieci anni fa.  Abbiamo iniziato a lavorare insieme e poi trovando la cosa interessante, abbiamo continuato a farlo. Ci piace, ci sentiamo in sintonia, abbiamo lo stesso pensiero sull'educazione e sull'infanzia.  Maestra di metodo Montessori Alda, curiosa ricercarice Fulvia, mettiamo insieme le nostre conoscenze, le nostre intuizioni.  Organiziamo  laboratori di formazione, spazi educativi e scriviamo articoli e libri.   
Per certi versi  ci sentiamo intercambiabili, anche se ognuna di noi è diversa dall'altra, nei nostri corsi, quando lavoriamo insieme, diventiamo un tutt'uno,  ci alterniamo negli interventi per creare l'ambiente giusto per le nostre partecipanti e per dare a tutti le nostre conoscenze acquisite in tantissimi anni di lavoro.  Quando lavoriamo lontano, alla sera il primo pensiero è condividere: ciao come è andata ...?
Il 28 novembre 2015 saremo a Parma presso Il Club Mary Poppins - Scuola primaria e secondaria Munari, saremo vicine ma una nel laboratorio dei materiali e l'altra in un aula della scuola.
Una a parlare del pensiero di Maria Montessori e dei suoi materiali di sviluppo  e  l'altra a parlare di come si organizza un laboratorio con i materiali naturali e di recupero per i bambini.
Vi aspettiamo!



§ Il laboratorio B) Materiali naturali e di recupero - Attività al tavolo - Attività a terra 
Prevede due momenti diversi, nel primo si sperimenterà il lavoro al tavolo e nel secondo il lavoro a terra. In particolare si affronteranno i seguenti temi: come organizzare un laboratorio di materiali naturali e di recupero al nido o a scuola, come avvicinare i bambini al lavoro nel laboratorio e come dovrà essere il ruolo dell'adulto durante questa esperienza.




§ Il laboratorio A) Idee- Spazi –Materiali. Il pensiero montessoriano entra nel nido e nella scuola dell’infanzia prevede due momenti, una prima parte teorica supportata da visioni di immagini sull’organizzazione dell’ambiente e sul pensiero di Maria Montessori e una seconda parte pratica dove si potrà studiare e osservare l’uso di alcuni fra i più noti materiali di sviluppo montessoriani.


martedì 27 ottobre 2015

Le Scatole Montessoriane

Da dove partire?
Maria Montessori comincia da una prima scuola in via dei Marsi 5: un’unica stanza piuttosto grande con un cortile esterno recintato riservato ai bambini.
Qui si preoccupa anzitutto di organizzare l’ambiente: non pancacce e tavoli pesanti o banchi scolastici, da lei considerati veri strumenti di tortura, studiati apposta per ottenere “l’immobilità del fanciullo” ma come risulta dal progetto allegato alla prima edizione del Metodo, un mobilio grazioso – è l’epoca del liberty – costruito su misura per i piccoli ospiti e così leggero  che i bambini stessi possono spostarlo a piacere...
La Montessori sa che i bambini  non possono rimanere inattivi. Nella stanza dispone credenze … È lì che saranno allineati i materiali  riuniti in una scatola a scomparti … (da Maria Montessori – Una storia attuale  di Grazia Honegger Fresco)
Le  scatole montessoriane “ferme nel tempo” sono molto utili per allestire gli spazi educativi.
Quindi non potevamo che scegliere “Le scatole Montessoriane” per iniziare la nostra attività di formazione romana per questo anno educativo.
Si ringraziano le educatrici e le insegnanti che hanno partecipato con entusiasmo e il nido "Le Coccinelle" di via Jacini in Roma per averci ospitato con garbo e attenzione.










scatole montessoriane


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sabato 5 settembre 2015

Le attività per i piccoli

Più passa il tempo e più sembra  che le attività semplici  possono rispondere ai bisogni dei bambini, per quanto nuove condizioni chiedono e chiederanno loro competenze diversificate.  
La nostra riflessione nel corso degli anni inizia con il rapporto, che oggi sembra fondamentale, fra la condizione in cui  queste attività  mettono  i bambini e la capacità di scegliere.  Il web è un esempio significativo di come i bambini piccoli di oggi dovranno saper affrontare il mondo quando saranno più grandi;  il mondo del web mette a disposizione  tante cose belle, buone , cattive, violente … chi lo utilizza deve saper scegliere. 

Più aumenta l’offerta più diventa fondamentale la capacità di scegliere. Molti studi illustrano la plasticità del cervello del bambino nel primo anno di vita. Vogliamo veramente svilupparne le potenzialità?  Queste attività sono  un aiuto concreto a questa domanda, è la messa in condizione, dei bambini  di sperimentare la capacità, da se e per se, di osservare, scegliere, fare.

Il cervello si nutre di stimoli sensoriali e quindi se  offriamo loro proposte  per tutti i cinque sensi ogni bambino potrà guardare, toccare, assaggiare, in molti modi.
Il bambino piccolo che può scegliere e sa scegliere. Questo vuol dire che anche lui ha qualche responsabilità, e questo allontana l’idea di un comportamento genitoriale che, da solo determina tutto il successo e l’insuccesso della prestazione del bambino. Per i genitori vedere il proprio bambino che sceglie un oggetto, ne fa qualcosa poi lo lascia cadere, ne prende un altro e fa un’altra cosa è fare esperienza di un interlocutore che sa scegliere.







Nido Anghingò Roma






www.quandofuoripiove.com/2012/04/la-tavoletta-multi-attivita-di-puki.html
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