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mercoledì 30 ottobre 2019

Elementi di Vita Pratica al nido


Maria Montessori aprì la prima casa per bambini nel 1907 a San Lorenzo, in Italia, voleva offrire loro un luogo dove potessero svilupparsi al proprio ritmo, favorendo l' indipendenza fornendo loro i mobili e le attrezzature appropriate. 
La  Montessori racconta nel suo libro "La mente Assorbente" che osserva un bambino lavarsi le mani più volte, non per rispondere a un bisogno di igiene ma per rispondere a un bisogno interiore di sicurezza.
Ha quindi compreso rapidamente l'importanza degli esercizi pratici e ha fornito ai bambini semplici attività quotidiane, che hanno uno scopo definito e consentono la ripetizione.

Gli esercizi di vita pratica rispondono ad un bisogno specifico del bambino nel periodo sensitivo del movimento, dell’ordine e del linguaggio. “Fare per davvero” questa è la “vita pratica” è il fare senza finzione, prendendo a modello, in qualche modo, l’azione dell’adulto, utilizzando strumenti graziosi adatti alle piccole mani del bambino. In questo laboratorio i partecipanti apprenderanno quali esercizi proporre e come organizzarli nel migliore dei modi. Inoltre tutti avranno modo di sperimentare in prima persona attraverso le esercitazioni pratiche le attività proposte.



Vi aspettiamo!

Per informazioni e iscrizioni: infoafmontessori@gmail.com 


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domenica 6 maggio 2018

Piccoli fiori - piccole foglie

Happy day!
Felice giornata a tutti. Parliamo spesso, nei nostri post,  di cura e di attenzione ai dettagli e anche oggi lo faremo presentandovi un'attività semplice, semplice.
Nel metodo Montessori i dettagli sono importantissimi anche nelle attività di vita pratica.
Ecco quindi un'attività di vita pratica realizzabile facilmente e molto carina,  ossia preparare piccoli vasetti di fiori da mettere sui tavoli fin dal primo mattino.   
 Vediamo come fare: dopo aver permesso ai bambini di fare esperienza con i travasi montessoriani solidi e liquidi   proponiamo  loro questa profumata e delicata attività,  spieghiamo come va fatta,  non tanto con le parole, ma facendo prima noi e solo dopo aver eseguito tutte le fasi  lasciamo che i  bambini  sperimentino la bellezza della preparazione dei piccoli vasetti di fiori.   Sarà nostra cura praparare un vassoio con tutto l'occorrente necessario affinchè il bambino possa concentrarsi sull'attività. Non correggiamo. Sosteniamo, invece, con lo sguardo il suo impegno.
Cosa occorre per questa attività?
Un cestino con fiori di campo.
Dei vasetti di vetro di forme e dimensioni dverse.
Una piccola brocca con l'acqua. 
Dei piccoli centrini della nonna.
Un vassoio.
In alternativa, per i bambini più piccoli che ancora non hanno troppa dimestichezza con l'azione di versare l' acqua da un recipiente ad un altro, è possibile proporre loro  una versione di nostra invenzione, tutta mediterranea,  di questa attività, utlizzando dei  piccoli cestini come cache pot e rametti di rosmarino, salvia, basilico e menta! 
Buon lavoro a tutti!


http://www.howwemontessori.com

http://www.howwemontessori.com/


http://www.howwemontessori.com/

http://www.howwemontessori.com/
   
     Alternativa mediterranea








Alda Pisano - Fulvia Rizonico
  Per contattarci: aldafulvia@gmail.com
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domenica 5 aprile 2015

La meditazione nelle scuole

meditazione - meditazione a scuola

Da molti anni pratico meditazione e quando insegnavo nella scuola dell'infanzia ho potuto sperimentare varie tecniche di ascolto e di meditazione con i bambini. Ho notato come queste producessero nei bambini una capacità maggiore di attenzione, di tranquillità, di calma e come  in classe si creasse un piacevole clima di cooperazione e di rispetto. 
Ultimamente in tante scuole romane, in moltissime città italiane ed in tantissimi paesi del mondo ci sono state molte esperienze di meditazione attraverso il progetto "Inner peace day" (www.innerpeaceday.org). E' un progetto attraverso il quale un gruppo di operatori, gratuitamente, permette in quattro incontri di sperimentare ed insegnare ai bambini tecniche di meditazione che favoriscono la pace e la tranquillità interiore, il superamento delle paure e delle insicurezze, la percezione della libertà dai pensieri.


Alcune insegnanti di scuola dell'infanzia, che hanno voluto sperimentare la meditazione, dopo un incontro nel quale la meditazione si era focalizzata maggiormente sul centro sottile che fornisce energia e qualità alla voce e alle modalità di comunicazione, evidenziando l’efficacia di un tono di voce basso e calmo, parole amorevoli, che diano sostegno e fiducia al bambino... mi hanno raccontato che hanno provato,  in classe con i bambini, a parlare a voce bassa, dolce ecc...  e con grande stupore hanno constatato che funziona. Eh si, magicamente il clima in classe è cambiato, i bambini si sono tranquillizzati tutto è stato più fluido e sereno. 

meditazione - meditazione a scuola

Attraverso la meditazione noi adulti possiamo più facilmente, per esempio, lavorare sul nostro tono e timbro di voce o sulle parole con le quali ci rivolgiamo ai bambini. Ci verrà più facile e spontaneo sostenerli piuttosto che punirli. Saremo più calme, ci muoveremo più tranquillamente e questo nostro modo di essere si trasmetterà ai bambini perché i bambini imitano l'adulto, lo copiano, assorbono dall'adulto, siamo il loro modello e punto di arrivo.  
Trovo che per noi è molto bello  poter trovare rinforzo al nostro modo di essere insegnanti nella pratica dello yoga. Maria Montessori ha riconosciuto nel bambino queste qualità profonde, ha visto la parte spirituale del bambino, ha riconosciuto il suo ordine interiore e quindi il suo bisogno di ordine esteriore e attraverso questa pratica meditativa di Sahja Yoga noi riusciamo ad entrare maggiormente in sintonia con i bisogni interiori nostri e dei bambini.

Qui di seguito due servizi uno di RAI 2 e l'altro di Rai news24 con le impressioni dei bambini e delle insegnanti di due scuole romane che hanno aderito al progetto.