venerdì 5 febbraio 2016

Viaggio verso l'altrove

La storia della libellula coraggiosa 


A volte succede... di dover affrontare anche una perdita.
I bambini sono sensibili, non possiamo lasciare che solo il tempo faccia la sua parte, a volte un libro aiuta.
Oggi vogliamo parlarvi di un libro che affronta il tema della morte e quindi della perdita di una persona cara, è  scritto da Chiara Frugoni e illustrato da  Felice Feltracco  - Feltrinelli Kids. 
È una storia tenera che rende semplice anche una situazione complessa come la perdita di una persona cara, è una storia che rasserena gli animi. L’autrice attraverso le parole e i dialoghi accompagna i lettori nella sfera del possibile. Le illustrazioni che rimandano ad antichi acquerelli rendono ulteriormente affascinate questo libro che racconta di un viaggio verso un altrove non conosciuto. Si può parlare di un viaggio verso la trasformazione  di qualsiasi genere essa sia.

Copertina: La storia della libellula coraggiosa

C’era una volta uno stagno. E sul fondo soffice di questo stagno vivevano piccole larve di libellula.
Il paesaggio in cui si muovevano era un bosco di piante acquatiche sempre in movimento, sui cui steli le larvette si dondolavano come in una culla. Ogni tanto una larva diventava un po’ più grande delle altre e veniva presa dalla voglia di salire in superficie. Le compagne la vedevano arrampicarsi su uno stelo d’erba e sparire per sempre. Questo le rendeva molto tristi ma anche molto curiose. Una piccola larva coraggiosa promise che, quando fosse stato il suo turno, sarebbe tornata sott’acqua a raccontare alle compagne la sua avventura. E il grande giorno arrivò...

Pagina interna del libro: La storia della libellula coraggiosa


Illustrazione dal libro: La storia della libellula coraggiosa


“la piccola libellula viveva con le altre larvette, sue sorelle, sul fondo dello stagno, dove giocavano, si nutrivano, si difendevano dagli assalti dei pesci grandi. Poi un giorno decise di salire in superficie e di scoprire cosa c’era fuori. Un gesto coraggioso, accompagnato però da una promessa: “Tornerò a raccontare quello che ho visto”. Le piccole larve, infatti, non capivano cosa succedesse lassù e perché tutte le loro sorelle più grandi, una volta intrapreso quel misterioso viaggio, non fossero mai tornate.Quando toccò alla libellula coraggiosa arrampicarsi su uno stelo lunghissimo per affiorare in superficie, rimase senza fiato: pervasa dai raggi del sole, dalla bellezza delle ninfee, dai fiori colorati, dalla grandiosità della natura e del cielo … ora le erano spuntate le ali! La felicità della scoperta fu presto offuscata dalla consapevolezza che non avrebbe potuto mantenere la promessa fatta alle sorelle: ormai non respirava più nell’acqua, come le larve, e non avrebbe potuto ritornare da loro a raccontare ciò che c’era lassù, sopra lo stagno. Non c’era nulla che potesse fare per tenere fede alla parola data. Questo era il destino di tutte le libellule.La malinconia della libellula non durò molto, perché sapeva che anche le sue sorelle, un giorno, avrebbero volato felici sopra lo stagno. E avrebbero capito quello che era successo. Un giorno, tutte si sarebbero riunite lassù e questo pensiero cancellò la sua tristezza.

Illustrazione dal libro: La storia della libellula coraggiosa



Foto e brani del libro  di  www.milkbook.it

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